venerdì 27 marzo 2009

Hacker genetici


Segnalo questo interessante articolo che riporta un'inchiesta di New Scientist.
In breve, un giornalista è riuscito, armato solo di carta di credito, un'account email e un indirizzo, a fare analizzare il DNA di un suo amico, a sua insaputa. Ha scoperto così che l'accesso ai dati genetici di terzi, è molto facile. In questo modo c'è la possibiltà di sapere a quali malattie una persona è predisposta o accertarne o meno la paternità, senza che l'interessato lo venga mai a sapere.
Ma sapete quale è il bello? In Italia ci eravamo già arrivati. Leggete qui.

A breve le implicazioni

giovedì 12 marzo 2009

How to Destroy Civilization with Nanotechnology



Is anyone afraid of nanotechnology?
Questa la domanda a cui questo video cerca di dare una risposta. E forse, dopo la lezione sulle nanoparticelle magnetiche di ieri, ce lo siamo chiesti anche noi. Comunque il video, apparso sul sito di Mental Floss, sdrammatizza con ironia il duro lavoro che stanno facendo le scienze sociali per migliorare l'accettabilità delle nanotecnologie da parte dell'opinione pubblica.

giovedì 5 marzo 2009

(Dis)Informazione sugli OGM

Ennesima accusa verso i media italiani proveniente dal blog di Dario Bressanini. Già in un altro post Bressanini aveva portato l'attenzione dei lettori su come i nostri giornali avessero distorto la vicenda di Percy Schmeiser, l'agricoltore canadese citato in giudizio (e condannato nei tre gradi) dalla Monsanto per l’utilizzo senza pagamento di royalties di semi di colza OGM da loro prodotta.
Quello che avenne infatti fu che l'agricoltore divenne l'idolo degli ambientalisti e simbolo della lotta civile contro gli OGM, mentre nessuno (ad eccezione di Bressasini) fu abbastanza interessato a raccontare come stavano realmente le cose (cioè che il bravo agricoltore trovò si della colza OGM nel suo campo, ma invece di distruggerla o chiamare la multinazionale per una bonifica a loro spese conservò i semi fino all'anno successivo e ci coltivò ben 1030 acri). Ora il "nostro eroe" è in tour in Italia, osannato da Coop e Università. E grazie a Bressanini almeno la rete si è mossa contro questa vergognosa strumentalizzazione.