I bambini nati nei mesi estivi o all'inizio dell'autunno sarebbero più alti dei loro coetanei nati in inverno o in primavera. Questo è un altro dei risultati del progetto Children of the 90s condotto dall'Università di Bristol su più di 14,000 bambini nati nei primi anni novanta. I ricercatori hanno seguito le gravidanze delle loro madri e poi il loro sviluppo fino ad oggi osservando come le mamme che erano state esposte al sole negli ultimi mesi di gestazione hanno dato alla luce bambini che a 10 anni risultano essere più alti di ben 1 cm rispetto a quelli le cui madri hanno portato in giro il pancione sotto la neve e il gelo. Questo, evidentemente, sarebbe dovuto all'importante ruolo della vitamina D nello sviluppo delle ossa e la sua presenza è garantita nell'organismo proprio dall'esposizione alla luce solare. Più sole uguale più vitamina D uguale ossa più forti e questo varrebbe anche per i bambini ancora in pancia. Quello che sostengono i ricercatori è che nei mesi invernali a certe latitudini, in particolare sopra Birmingham, dove si è svolta prevalentemente la ricerca, non c'è abbastanza luce da garantire il giusto apporto di vitamina D e quindi bisognerebbe ricorrere ad integratori alimentari.Ma ok la vitamina che è pure importante, ma non conteranno anche altri fattori come la genetica, l'alimentazione del bambino in fase di crescita etc.? A volte leggendo queste ricerche mi viene da pensare che con la statistica e con grandi numeri si può dimostrare davvero tutto ed il contrario di tutto. Gli abitanti del nord europa dovrebbero essere tutti piuttosto basottini, anche se certo, compensano con un'alimetazione a base di pesce, ricco di vitamina D. Ma in fondo è vero, i watussi stavano all'equatore no?
Però se le variazioni fossero così sensibili e così condizionate solo da questo fattore allora anche noi potremo notare differenze tra i ragazzini lombardi e quelli sardi o siciliani. Eppure l'esperienza ci dice diversamente!
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